08 Mag 2013

DRIN, DRIN: CHI È? “LO SPISAL”

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Instancabile prosegue il tormento di “4 chiacchiere”.

Ieri 8 maggio, con l’introduzione da parte dell’Avv. Federica Girolli, così come preannunciato sempre dall’infaticabile Elena si è tenuto l’incontro sul tema “DRINN, DRINN: Chi è? Siamo ispettori dello SPISAL/dell’ARPAV”, con relatori il Perito Luigi Meghi (studio@studiomeghi.it cell. 348/6571901)  e la Dott.ssa Barbara Magalini (magalini.b@virgilio.it, cell.: 347/9339770).

I relatori, nell’illustrare la funzione  e l’inquadramento dapprima dello Spisal (Servizio Prevenzione Igiene e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro) e poi dell’ARPAV (Agenzia Regionale per la Prevenzione e Protezione Ambientale del Veneto), hanno fornito consigli operativi frutto dell’importante esperienza professionale maturata come consulenti aziendali in materia antiinfortunistica e ambientale.

Quanto allo SPISAL è importante sapere che gli Ispettori possono suonare il campanello della nostra azienda in  tre casi:

1)            grave infortunio (accesso immediato, anche in ore notturne);

2)            per l’attività di ordinaria vigilanza e prevenzione;

3)            in attuazione di specifici programmi di controllo.

Il primo suggerimento è di mostrarsi sempre collaborativi con gli Ispettori.

Consiglio particolarmente efficace è quello di non rendere dichiarazioni a verbale, riservandosi di farle in prosieguo e soprattutto di non fornire immediatamente la documentazione, richiedendo che gli Ispettori mettano a verbale l’elenco dei documenti che necessitano loro e riservandosi di farglieli pervenire nel termine fissato (circa una settimana) attraverso il proprio professionista.

Nel caso in cui lo Spisal effettui delle contestazioni e commini delle prescrizioni (ordine di adeguamento in un certo modo entro un certo termine) è bene sapere  che l’Azienda può sviluppare autonomamente un progetto di interventi, chiedendo un appuntamento allo Spisal per illustrarlo ed eventualmente discuterlo, onde evitare poi che in sede di controllo gli interventi effettuati risultini vani.

Ricordiamoci che in materia di sicurezza sul lavoro la responsabilità penale è del datore di lavoro. Nel caso di società di persone, quindi, è bene indicare per iscritto un solo soggetto al quale delegare le funzioni in materia di sicurezza.

Quanto alle modalità di ispezione, gli incaricati SPISAL possono visionare solo i locali aziendali, quindi se vi sono locali estranei all’attività è bene individuarli con appositi cartelli.

Venendo all’ARPAV è utile sapere che il personale non ha la qualifica di Polizia Giudiziaria, tuttavia dai sopralluoghi  potrà accertare la commissione di illeciti costituenti ipotesi di reato.

L’imprenditore non può comunque opporsi all’ingresso degli Ispettori ARPAV, pena la più che probabile possibilità di ritrovarsi l’indomani i Carabinieri del NOE alla porta.

Qualora siano ravvisate irregolarità (amministrative) l’ARPAV redigerà un verbale di contestazione riportando la sanzione in misura ridotta.

Avverso detto verbale può essere fatta opposizione depositando memorie difensive, con il rischio, abbastanza frequente, di vedersi respingere le obiezioni e di essere condannati ad una sanzione ben più onerosa.

Il titolare del procedimento in caso di contestazione del verbale è la Provincia che se accoglie le doglianze può disporre l’archiviazione del procedimento amministrativo.

Se dalle circostanza accertate emergono fatti-reato allora l’ARPAV trasmette il verbale in Provincia. La polizia provinciale, poi, trasmetterà la notizia di reato alla Procura competente.

Vi uniamo le relazioni del Perito Meghi e della Dott.ssa Magalini, nonché la ricetta dello strepitoso risotto “ai bisi” di Elena.

Arrivederci al prossimo incontro “4 chiacchiere” che si terrà sempre dalla Elena mercoledì 22 maggio 2013, ore 18.30 ed avrà come tema: ” Drin, drinnn. Chi è? L’ISPETTORATO DEL LAVORO”. Sarà introdotto dal Rag. Aziz Chabib e dall’Avv. Alessandra Agostini.

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