10 Apr 2013

DRIN, DRIN: CHI È? “SONO UN CLIENTE ALLA CANNA DEL GAS”

Nessun commento ... del mese

Sintetizziamo le “4 chiacchere” di ieri, su: “Drin, Drin. Chi è ? Sono un Cliente alla “canna del gas”.

Ferma la preliminare e pregiudiziale richiesta dell’ acconto fondo spese (ça va sans dire…), occorre verificare se il Cliente sia soggetto non fallibile o fallibile ( secondo i criteri dell’art. 1 Legge Fallimentare ( L.F.) consultabile su www.ilcaso.it

1)Nel caso sia soggetto non fallibile potrà ricorrere alla normativa (L. 3 del 2012 e successive integrazioni e modifiche) per la “composizione  della crisi da sovraindebitamento“:  60% dei creditori favorevoli (anche con “silenzio,assenso”), pagamenti possibili con “guadagni” futuri. Dall’omologa possibilità di poter ridisporre dell’uso di assegni e carta di credito.

2)Nel caso sia soggetto fallibile, l’imprenditore deve evitare come la “peste” il fallimento (di fatto la nuova prigione per debiti di ottocentesca memoria), si aprono allora diversi scenari:

2a) imprenditore senza più un centesimo (fatto salvo l’acconto, dovere sacrale…) opta per la messa in liquidazione civile nominando Liquidatore un “amico”.

A)Vantaggi:

–  per un creditore è molto più difficile ottenere il fallimento (si modifica il presupposto dell’insolvenza di cui all’art. 5 L.F. cfr “materiale normativo” art. 5 L.F., Tribunale di Padova 14/3/11).

– trascorsi 5 anni dalla messa in liquidazione si prescrivono le azioni di responsabilità verso l’allora Amministratore

– i creditori più facilmente riescono a dedurre fiscalmente  la perdita

B) SVANTAGGI:

– più facilmente i creditori ottengono provvedimenti provvisoriamente esecutivi (es. decreto ingiuntivo) e/o cautelari (sequestro)

– non può più essere trasferita la sede legale

– le banche escutono subito i fideiussori

– ci sono maggiori difficoltà per ottenere rateizzazioni fiscali (“Salva Italia”) e finanziamenti garantiti da Consorzi etc.

3) sempre soggetto fallibile ma ancora con un po’ di “benzina” per un attestatore, a quel punto piano attestato di risanamento ex art.67 , comma 3, lettera d) L.F.

A) VANTAGGI:

– i pagamenti, le “garanzie”, effettuati in esecuzione del piano sono esenti da revocatoria, opera l’esimente del 217 bis l.f. (non sussistono i reati di bancarotta semplice e preferenziale);

– i creditori possono argomentare (se la possono giocare…) per dedurre fiscalmente le perdite su crediti, è dubbio se  il debitore sia invece a sua volta onerato fiscalmente per le plusvalenze

– in caso di successivo fallimento il piano diventa vincolante per il curatore.

– non necessita del vaglio né del Tribunale né dei creditori.

B) SVANTAGGI

– Per essere opponibile il piano deve essere trascritto al Registro delle imprese (rendendo notorio e confesso lo stato di crisi).

– Non “blocca” le esecuzioni dei creditori

– Non è prevista la transazione fiscale ex art. 182 ter

4)Ancora il soggetto fallibile con “benzina” e almeno con il 60% dei creditori  collaboranti (di solito, le banche) puo’ allora percorrere la strada dell’ “Accordo di ristrutturazione” ex art. 182 bis L.F.

A) VANTAGGI:

– possibile la transazione fiscale ex 182 ter;

– non contestabili reati né di bancarotta semplice e/o preferenziale (opera 217 bis L.F)

– può essere preceduto dalla “domanda prenotativa” ex 161 6°c. il che consente di congelare anticipatamente i creditori per un periodo da 60 giorni fino a un massimo teorico di 180 giorni;

–  possono essere dedotte fiscalmente le perdite dei creditori, non sussistono plusvalenze per l’imprenditore.

B) SVANTAGGI:

– creditori non aderenti alla proposta, da pagarsi entro 120gg dal dall’omologa se crediti già scaduti, entro 120 gg dalla scadenza se non ancora scaduti.

5) Sempre e ancora Imprenditore fallibile, questa volta col “pieno di benzina” (cauzione dai 50.000 Euro circa in su) ma con pochi collaboranti (con crediti rilevanti) e tanti piccoli creditori:

concordato preventivo ex art 160 l.f. , nei diversi aspetti:

preceduto da domanda prenotativa

con continuità aziendale (affitto d’azienda, cessione parziale dei beni)

con cessione dei beni ” cessio bonorum”

con la divisione dei crediti per classi omogenee

con fantasia, “qualsiasi forma, operazioni straordinarie”

A)     VANTAGGI:

–          deducibilità fiscale,

–          transazione fiscale 182 ter

–          ingoio forzoso per creditori dissenzienti (180, 4° c.) c.d. “cram down”(sbarramento 20%)

–          prenotazione , congelamento c.d. “automatic stay”

–          imprenditore conserva ordinaria amministrazione. Straordinaria solo se autorizzata (cfr. materiale normativo)

–          operazioni straordinarie (parametrate all’oggetto sociale ed alle dimenzioni della impresa)

–          pagamento creditori strategici senza necessità rispetto “par condicio”

–           finanziamenti ponte

–          Possibilità di prevenire la segnalazione in Centrale Rischi (deposito domanda prenotativa non comporta automatica segnalazione alla C.R.);

–          Reclamabilità dei decreti del G.D. avanti la Corte di Appello,

B)      SVANTAGGI

–          Rischio teorico bancarotta fraudolenta per richiamo 236

–          Costo cauzione

–          Difficoltà creare classi omogenee dei crediti (i crediti devono essere omogenei non i creditori!)

–          Intervento Pubblico Ministero

L’attestatore, preferisca passar per mona (il 236 punisce il comportamento doloso della volontà ingannevole dell’attestatore piuttosto che il comportamento negligente, imprudente, imperito), l’attestatore scriva tutto, assolutamente non ometta nulla anche quello di cui è a conoscenza per cause diverse (magari come cliente e/o socio o amico dell’imprenditore, “aliunde”). L’attestatore Si prenda pure invece maggiori libertà sul giudizio, sostenendo il giudizio favorevole prognostico sempre con razionalità per un futuro che vada dai 3 a 5 anni massimo. L’attestatore non cerchi di difendersi con il “subappalto” parziale dell’incarico (ma l’ingegnere ha stimato…, ma la Società di Revisione ha scritto…), tutte giustificazioni che aggravano la posizione dell’attestatore. Caso mai l’attestatore precisi che la complessità della verifica lo obbliga non all’esame dei singoli dati ma alla verifica della corretta operatività degli strumenti di controllo.

Vi uniamo quanto sopra e arrivederci al prossimo incontro organizzato da “4 chiacchere” che avrà come tema:

Drin, Drin. Chi è ? Ispettorato del Lavoro, lo Spisal “

ALLEGATI:

written by
The author didn‘t add any Information to his profile yet.
No Responses to “DRIN, DRIN: CHI È? “SONO UN CLIENTE ALLA CANNA DEL GAS””

Leave a Reply